La presunta fittizietà della residenza anagrafica del contribuente rileva ai fini dell’individuazione dell’Ufficio finanziario competente per l’accertamento?

    Team_Valletta_VRA

    Di seguito l’articolo a commento della sentenza C.T.R. Lombardia, Sez. 7, 9 febbraio 2021, n. 499, a firma del nostro Avv. Stefano Beccardi e pubblicato da sulla rivista Bollettino Tributario n. 12/2021.

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    1. La fattispecie in esame

    Con la pronuncia qui in commento i giudici tributari milanesi hanno affrontato e risolto – aderendo acriticamente a un singolare indirizzo interpretativo dell’Amministrazione finanziaria e discostandosi, invece, da un pregevole precedente della Prima Sezione della stessa Commissione regionale (1) – la questione della rilevanza della presunta natura fittizia della residenza anagrafica del contribuente ai fini dell’individuazione dell’Ufficio finanziario territorialmente competente a svolgere la verifica fiscale e ad emettere il relativo avviso di accertamento.

    Il caso di specie riguardava un contribuente italiano, residente in un comune della provincia di Como, che svolgeva la propria attività lavorativa nel confinante territorio svizzero. Per questa ragione egli riteneva di soddisfare i requisiti normativi per fruire del particolare regimen fiscale dei c.d. “lavoratori frontalieri in senso stretto“.

    (omissis)

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